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Parola d’ordine: risparmio idrico

I brand del settore arredobagno puntano su rubinetti e sanitari, ma non solo, che consentono di ridurre al minimo gli sprechi

A Cersaie, l’acqua è di moda. E non è (solo) il soggetto del manifesto che esprime l’attenzione al design per il settore arredobagno a Cersaie 2017. Con il claim “l’acqua è di moda”, la manifestazione bolognese diventa la “casa dell’acqua”, il luogo ideale per le aziende del settore arredobagno che espongono i loro prodotti, le loro idee e i loro progetti al vasto pubblico di professionisti e consumatori finali che visitano la fiera. Un nuovo concept per una realtà che racchiude molteplici settori merceologici, diversi ma strettamente correlati tra loro: sanitari  e rubinetti, certo, ma anche termoarredi saune, docce multifunzione e vasche idromassaggio.

In particolare, il comparto dei sanitari ceramici e quello delle rubinetterie, nel corso degli ultimi anni hanno sviluppato tecnologie e soluzioni che consento di ridurre al minimo i consumi idrici e quindi gli sprechi. Nel primo caso, gli apparecchi sanitari sono stati pensati e sviluppati per utilizzare un ridotto numero di litri di acqua per il risciacquo, con il parallelo sviluppo di cassette di scarico “risparmiose”. Oramai, i due tasti sulla placca di comando sono una realtà consolidata. Non solo. Andando oltre, i sanitari Water Saving, wc a risparmio d’acqua, garantiscono la pulizia totale del water con soli 4,5 litri d’acqua, che arrivano addirittura a 3 litri nei casi più all’avanguardia, rispetto ai tradizionali 6 litri di media, che diventano 9 per lo scarico di portata maggiore nella cassetta a due tasti. In questo caso, il progresso è abbinato alla cassetta monoflusso ancora più eco. E, badate bene: il risultato è ottenuto tramite un’innovazione tecnica apportata alla ceramica del wc senza l’ausilio di supporti esterni, meccanici o elettrici. Uno dei sistemi che più sta prendendo piede in campo ceramico è il cosiddetto rimless, ovvero quello dell’eliminazione della brida di fuoriuscita dell’acqua. Un accorgimento che consente di realizzare bacini continui, senza interstizi, con una forma più efficace sia in termini di risciacquo sia di consumi. Se pensiamo che un wc tradizionale consuma 6 litri di acqua a ogni sciacquo e se si moltiplica il dato per 20 scarichi circa al giorno, il totale supera di gran lunga i 100 litri al giorno, ovvero circa 3mila litri al mese, oltre 40mila litri all’anno, il risparmio idrico – ma anche economico e ambientale – è assicurato.

Le rubinetterie, dal canto loro, rispondono con cartucce sempre più green. Non solo in termini di risparmio idrico, ma anche energetico. I dispositivi sono diversi, ma tutti orientati alla riduzione dei consumi e quindi degli sprechi. Si va dal semplice sitema di “avviso” (in pratica un clic avverte quando la manopola del monocomando entra in una zona di massimo consumo) alle cartucce più intelligenti o energy saving. Un modello tanto semplice quanto efficace è la cosiddetta cartuccia progressiva: nei vecchi miscelatori tradizionali, la posizione di mezzeria della leva di comando consentiva di azionare l’acqua fredda a sinistra e quella fredda a detstra, regolando poi la quantità alzando o abbassando la leva stessa. Ciò comportava e comporta uno spreco di energia, in quanto al solo azionamento, la caldaia veniva azionata, per poi spegnersi se la leva veniva girata verso l’erogazione dell’acqua fredda. Con la cartuccia progressiva, questo non avviene, in quanto l’azionamento parte dalla posizione di erogazione dell’acqua fredda e poi, in maniera progressiva, appunto, si passa a temperature dell’acqua sempre più calda per poi tornare indietro. Con la leva posizionata nel mezzo permette di fornire solo quella fredda, risparmiando acqua calda, riducendo le spese inutili, ponendo un occhio di riguardo anche alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente. L’utilizzo di un rubinetto con cartuccia di miscelazione tradizionale comporta un consumo massimo energetico pari a 50kWh/m2/an. L’impiego di un rubinetto dotato di cartuccia di miscelazione “energy saving” – intercambiabile con la cartuccia standard da 35 mm –  consente di abbassare la soglia di consumo a 46 kWh/m2/an.

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